Da 24 anni (prima con il nome di Settimana per i beni culturali e, dal 1998 ribattezzata Settimana della Cultura), il MiBAC apre per una settimana, gratuitamente, i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche per una grande festa nazionale.
A Venezia, tra le varie iniziative, visite guidate alle Gallerie dell’Accademia per conoscere i capolavori esposti seguendo il percorso cronologico, dal Trecento al Settecento, dell’esposizione museale. Anche Palazzo Grimani, sempre nel capoluogo veneto accoglie i visitatori che vogliano conoscere la struttura e gli arredi di una dimora patrizia nella Venezia del Cinquecento.
Il sestiere di Castello si trova nella parte più orientale di Venezia.
Fu una delle prime isole ad essere abitate e conserva ancora molti tratti caratteristici dei primi insediamenti.
Il sestiere di Castello è oggi il più esteso e popolato di Venezia. Paragonando la città lagunare ad un pesce, come avviene nel libro di Tiziano Scarpa, Castello può ben rappresentarne la “coda”, essendo posto all’estremità est della città e vista la sua particolare forma.
Questo sestiere confina a nord-ovest con quello di Cannaregio nel tratto compreso fra le Fondamente Nove e Campo Santa Marina, e a sud-ovest con il sestiere di San Marco nel tratto compreso fra la Parrocchia di San Lio e Piazza San Marco.
Uno dei ponti che uniscono Castello col sestiere di San Marco è il ponte della Paglia vicino a Palazzo Ducale.
Castello è l’unico dei sestieri veneziani a non affacciarsi sul Canal Grande. E’ collegato a Cannaregio tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo che, di fronte all’omonima basilica, scavalca il Rio dei Mendicanti a pochi passi dal momumento a Bartolomeo Colleoni, opera del Verrocchio, il maestro di Leonardo da Vinci.
Un pesce viaggiatore, arrivato a riposarsi in una delle insenature più tranquille del Mediterraneo. Ecco come Tiziano Scarpa immagina Venezia, sua città natale, in “Venezia è un pesce” un’insolita guida che si apre con la fantasiosa teoria secondo la quale la città di Venezia – che realmente ha una pianta simile alla forma di un pesce -, dopo aver vagabondato per centinaia di migliaia di anni, finalmente è approdata in quel tratto di mare dell’alto Adriatico dove l’acqua è più rilassata e tranquilla.
Scarpa ci conduce quindi, tra realtà e fantasia, in un viaggio alla scoperta della città più affascinante del mondo.