Biennale 2013: Ed Atkins

Ed Atkins Biennale 2013

L’opera che l’artista britannico, classe 1982, Ed Atkins ha portato alla Biennale 2013 si intitola “The Trick Brain” ed è composta da riprese usate originariamente per un cd che accompagnava un’asta di tutti gli oggetti che si trovavano nell’appartamento di Andrè Breton. Quindi queste riprese sono l’ultima testimonianza della sua abitazione prima che tutto venisse venduto in lotti separati.

L’opera che ha composto con queste riprese è una meditazione su questa perdita, sui flussi di capitali e sull’opportunità persa dallo stato francese di entrare in possesso di questi oggetti, e anche sul fatto che questi oggetti non verranno mai rimessi assieme. Il video è accompagnato da una voce narrante che riflette, sia riguardo le idee surrealiste ed esoteriche di Breton, che riguardo strane idee sul capitale.

Ci sono anche delle altre riprese, relative a un’altra asta, di una strana pistola meccanica, che non era di proprietà di Breton, e che è stata venduta per qualcosa come cinque milioni di dollari. È coperta di gioielli, la si carica ed esce un uccellino che canta un’aria del “flauto magico”.

La collezione di Breton era estremamente importante, copriva il surrealismo in tutte le sue manifestazioni e la sua storia, c’era una grande collezione di oggetti primitivi, tutte le sue lettere e i suoi libri… Una quantità incredibile di storia racchiusa in un luogo, e lui credeva molto nel fatto di vivere in mezzo a questi oggetti .

Massimiliano Gioni ha visto parti di quest’opera l’anno scorso e chiaramente stava già pensando all’idea del Palazzo Enciclopedico, ha molto a che fare con quest’idea di voler rappresentare tutto, o con l’assenza di tutto. C’è una relazione con un passato in cui potevi riempire un appartamento di cose tanto da potersi a malapena muovere, ma in questo caso tutto ciò è contenuto in un singolo file. La tecnologia digitale riesce a realizzare l’atto immaginario di immagazzinare più cose di quante ne riusciamo a comprendere.

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