Il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal direttore della 53a Esposizione Internazionale d’Arte, Daniel Birnbaum, ha incontrato a fine Ottobre, a palazzo Querini Dubois, i rappresentanti dei Paesi partecipanti alla 53a Esposizione, che si svolgerà dal 7 giugno al 22 novembre 2009 ai Giardini e all’Arsenale, nonchè in vari altri luoghi di Venezia. Il presidente Baratta ha iniziato l’incontro comunicando che la Biennale ha approvato un progetto che prevede che all’Ala Pastor del Padiglione Italia ai Giardini sia portato l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) per la parte cartacea: l’archivio storico, l’archivio documentale, libri, cataloghi, periodici. Già per la 53a Esposizione del 2009 il Padiglione Italia sarà parzialmente riorganizzato e riserverà maggiori spazi e attività al servizio del pubblico e della formazione, con aree affidate alla realizzazione creativa degli artisti della mostra.
Nella fascia dei locali posti sul fronte principale del Padiglione Italia sarà realizzato un bookstore, in quelli sul fronte verso il canale il bar-caffetteria, in quelli verso l’Ala Pastor si svolgeranno le attività formative, con locali idonei a ospitare laboratori e incontri. Il trasferimento dell’Asac all’Ala Pastor, con sale di lettura e di consultazione per i ricercatori e per i visitatori, trasformerà il Padiglione Italia in un luogo dedicato alle arti, che potrà così operare tutto l’anno.
Baratta ha pertanto invitato anche gli altri Paesi a seguire l’esempio della Biennale, con un utilizzo più frequente dei Padiglioni ai Giardini, non solo in occasione delle grandi mostre di arti visive e architettura. Il presidente ha inoltre riservato un saluto particolare ai Paesi presenti per la prima volta: Andorra, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Montenegro, Pakistan, Principato di Monaco, Sudafrica; e a quei Paesi che ritornano quest’anno all’Esposizione: Iran, Marocco, Nuova Zelanda e San Marino.
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