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	<title>O41 News da Venezia &#187; curiosita</title>
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	<description>Notizie ed eventi a Venezia</description>
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		<title>I laboratori di Metricubi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 21:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosita]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Metricubi]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme alle domeniche tardo autunnali, tornano anche i laboratori manuali di Metricubi. In vista del Carnevale veneziano, 4 incontri per imparare a costruire personalissime maschere: prendendo spunto dai bestiari medievali, inventeremo forme e figure, espressioni animalesche e grottesche, a cui daremo forma con l&#8217;ausillio di argilla, cartapesta e colori. MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA APPLICATA laboratorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/11/CuboLab-maschere.jpg" alt="I laboratori di Metricubi" width="500" />Insieme alle domeniche tardo autunnali, tornano anche i laboratori manuali di Metricubi.</p>
<p style="text-align: justify;">In vista del Carnevale veneziano, 4 incontri per imparare a costruire personalissime maschere: prendendo spunto dai bestiari medievali, inventeremo forme e figure, espressioni animalesche e grottesche, a cui daremo forma con l&#8217;ausillio di argilla, cartapesta e colori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA APPLICATA<br />
laboratorio di MASCHERE DI CARTAPESTA</strong><br />
a cura di Maria Elena De Villaris</p>
<p style="text-align: justify;">Massimo 15 iscritti (con tessera arci)</p>
<p style="text-align: justify;">contributo acquisto materiali € 20</p>
<p style="text-align: justify;">orari:</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica 20 novembre – ore 10.00<br />
Lunedì 21 novembre &#8211; ore 18.30-20.30<br />
Domenica 27 novembre – ore 10.00<br />
Lunedì 28 novembre &#8211; ore 18.30-20.30</p>
<p style="text-align: justify;">per informazioni e iscrizioni: metricubi.lab@gmail.com<br />
3485298073</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Carlo Goldoni</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia041</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chioggia]]></category>
		<category><![CDATA[curiosita]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Goldoni]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Goldoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Goldoni (Venezia, 25 febbraio 1707 – Parigi, 6 febbraio 1793) è stato un drammaturgo, scrittore e librettista veneziano tra i più noti ed apprezzati, ancora oggi uno dei maggiori teatri delle città lagunare porta il suo nome. Goldoni è considerato uno dei padri della commedia moderna e deve parte della sua fama alle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Goldoni</strong> (Venezia, 25 febbraio 1707 – Parigi, 6 febbraio 1793) è stato un drammaturgo, scrittore e librettista veneziano tra i più noti ed apprezzati, ancora oggi uno dei maggiori teatri delle città lagunare porta il suo nome.</p>
<p style="text-align: justify;">Goldoni è considerato uno dei padri della commedia moderna e deve parte della sua fama alle sue famose commedie in dialetto veneziano.</p>
<p style="text-align: justify;">I testi goldoniani sono uno spaccato della realtà veneziana e ne esasperano alcuni aspetti caratteristici, dando vita a memorabili maschere.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le sue opere più celebre citiamo:</p>
<h3 style="text-align: justify;">La locandiera</h3>
<p style="text-align: justify;">Capolavoro goldoniano del 1750-53, e forse la sua opera più famosa in assoluto. Vi si narra la storia di Mirandolina, esuberante, complessa, affascinante e sempre sincera, figura femminile di grane modernità che domina la commedia superando ogni ostacolo per restare libera ed autonoma, senza andare in sposa ai tanti uomini che la vorrebbero.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Le baruffe chiozzotte</h3>
<p style="text-align: justify;">Le baruffe chiozzotte sono un&#8217;opera molto nota in cui Goldoni presenta la vita dei pescatori di Chioggia, i loro amori, i loro problemi quotidiani, i loro scontri, in un vero e proprio trionfo del popolo minuto, delle sue tradizioni e del suo particolare linguaggio, fatto di battute brevi e semplici.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-708" title="appartamenti Venezia" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/10/appartamenti-venezia.png" alt="" width="490" /></p>
<p style="text-align: justify;">Visitare Venezia può anche essere un’ottima occasione per godere di uno spettacolo al <strong>Teatro Goldoni</strong> nei pressi di Rialto, inoltre per chi lo desidera, tra i tanti hotel o <a title="Appartamenti Venezia" href="http://www.appartamenti-a-venezia.com/" target="_blank">appartamenti a Venezia</a> dove alloggiare, è addirittura possibile dormire nell’appartamento che fu proprio la <strong>casa di Carlo Goldoni</strong>, ma quello del commediografo non è certo l&#8217;unico <a href="http://www.appartamenti-a-venezia.com/appartamento-lusso-venezia-san-marco_n21.htm" target="_blank">appartamento di lusso a Venezia</a> disponibile per le vostre vacanze, inoltre nella città lagunare troverete hotel, B&amp;B, ostelli ed ogni genere di alloggio, per le più diverse esigenze.</p>
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		<title>I fari di Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 08:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chioggia]]></category>
		<category><![CDATA[curiosita]]></category>
		<category><![CDATA[Murano]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uomo ha trovato il modo di viaggiare sulla terraferma dopo che per migliaia di anni lo ha fatto per mare. Ciò dovrebbe essere sufficiente a farci capire la semplicità e il vantaggio che ci sarebbe a continuare a farlo. Ma così (purtroppo) non è. Eppure è stata la navigazione a creare il nostro mondo di contatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo ha trovato il modo di viaggiare sulla terraferma dopo che per migliaia di anni lo ha fatto per mare. Ciò dovrebbe essere sufficiente a farci capire la semplicità e il vantaggio che ci sarebbe a continuare a farlo. Ma così (purtroppo) non è.<br />
<a href="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/08/2009519979_ed83bc1875.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-618" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/08/2009519979_ed83bc1875.jpg" alt="" width="500" height="371" /></a></p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ee;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></span></div>
<p>Eppure è stata la navigazione a creare il nostro mondo di contatti, commerci, scambi culturali (anche oggi -quando usiamo internet- navighiamo): bastava una barca e un po&#8217; di vento a rendere possibile qualsiasi trasferimento di persone o merci. In Italia bisogna aspettare il XII secolo e l&#8217;esplosione delle Repubbliche Marinare per vedere la costruzione di un vero e proprio sistema di fari, peraltro alimentati a legna o ad arbusti rivieraschi (eriche e ginestre). L&#8217;illuminazione dei fari, infatti, da sempre rappresentava un problema: la legna si consumava rapidamente, il carbone non faceva abbastanza luce, il vento spegneva la fiamma. Solo la nascita della la lanterna, permise di usare combustibili diversi come candele di cera e olio animale, ma la fuliggine ne impediva l&#8217;efficienza. Cinquant&#8217;anni dopo arrivò la rivoluzione del petrolio, e i fari cominciarono a funzionare a paraffina finchè nel 1885 l&#8217;austriaco Welsbach inventò il prototipo della lampadina a incandescenza. Così a cavallo tra l&#8217;800 e il &#8217;900, con l&#8217;elettrificazione, tutti i fari si adeguarono. I 150 km di costa adriatica e la presenza di numerose isole e lagune interne fanno del Veneto una regione ricca di fari, che vanno identificati come la classica torre -di solito circolare- dominata dalla &#8220;lanterna&#8221;. Solo a Venezia e provincia troviamo: il faro del Porto di Lido, (all&#8217;ingresso più a nord della laguna di Venezia, di fronte a Punta Sabbioni), il vecchio faro Spignon (Malamocco), in disuso da qualche decennio, sia i piccoli fari chesegnalano la darsena dell&#8217;Isola di San Giorgio, in Bacino San Marco, e il faro di Punta Sabbion, chiamato Pagoda per la sua forma, costruito nel 1910 e situato presso la bocca di porto del Lido (San Nicolò). E ancora il Faro di Punta Tagliamento, il Faro di Piave Vecchia, il Faro degli Alberoni &#8220;Rocchetta&#8221; e il Faro di Chioggia.</p>
</div>
<p>Per saperne di più, A. Pescara, <em>Il libro dei fari italiani</em>, Mursia, 1985.</p>
<p><a href="http://www.ilmondodeifari.com/">http://www.ilmondodeifari.com/</a></p>
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		<title>Il labirinto di Borges</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 20:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A 25 anni dalla morte del celebre scrittore argentino Jorge Luis Borges la Fundación Internacional Jorge Luis Borges e la Fondazione Giorgio Cini promuovono una serie di iniziative volte a ricordare la straordinaria carriera dello scrittore. L&#8217;evento più atteso è sicuramente l&#8217;inaugurazione del Labirinto Borges, giardino-labirinto progettato dall&#8217;architetto Randoll Coate, opera permanente che rimarrà poi accessibile al pubblico tramite visite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-607" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/08/labirintoborges.jpg" alt="Il giardino dei sentieri che si biforcano" width="229" height="220" />A 25 anni dalla morte del celebre scrittore argentino <strong>Jorge Luis Borges</strong> la Fundación Internacional Jorge Luis Borges e la <strong>Fondazione Giorgio Cini</strong> promuovono una serie di iniziative volte a ricordare la straordinaria carriera dello scrittore. L&#8217;evento più atteso è sicuramente l&#8217;inaugurazione del Labirinto Borges, <strong>giardino-labirinto</strong> progettato dall&#8217;architetto Randoll Coate, opera permanente che rimarrà poi accessibile al pubblico tramite visite guidate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giardino-labirinto, progettato dall&#8217;architetto inglese tra il 1979 e il 1986, si ispira al famoso racconto borgesiano <em>Il giardino dei sentieri che si biforcano</em>. Quella di <strong>Venezia</strong> è una ricostruzione della prima versione realizzata nel 2003 a <strong>San Rafael</strong>, in Argentina. Il labirinto è stato presentato proprio nella nostra città lagunare, luogo particolarmente amato da Borges e significativamente legato alla sua opera.</p>
<p><strong>«Il Labirinto di Borges»<br />
Isola di San Giorgio<br />
<a href="http://www.cini.it/" target="_blank">www.cini.it</a></strong></p>
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		<title>Fuori Biennale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 10:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Nord Est italiano sono molte le organizzazioni no profit e i collettivi indipendenti che in concomitanza con la 54° Biennale dell’Arte di Venezia, hanno proposto una ricca programmazione fatta di eventi espositivi, talks, laboratori, festival…ecco una piccola selezione di cosa è stato inaugurato e cosa sta per esserlo. A Venezia il Sale Docks, in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel Nord Est italiano sono molte le organizzazioni no profit e i collettivi indipendenti che in concomitanza con la 54° Biennale dell’Arte di Venezia, hanno proposto una ricca programmazione fatta di eventi espositivi, talks, laboratori, festival…ecco una piccola selezione di cosa è stato inaugurato e cosa sta per esserlo.</p>
<p style="text-align: justify;">A Venezia il <strong>Sale Docks</strong>, in collaborazione con l’Instituto catalano Ramon Llull, ha organizzato un ciclo di incontri dal titolo “Oltre la crisi. Per la pratica del Comune” programma culturale che si svolgerà parallelamente a “180”, la mostra personale di Mabel Palalcin, partecipazione ufficiale della Catalogna e delle Isole Baleari alla 54’°Biennale dell’Arte di Venezia. A giugno si sono svolti i primi due incontri legati al concetto di bene comune e alla pratica del comune all’interno della sfera pubblica e privata, a settembre e a ottobre in programma altri tre appuntamenti riguardanti la pirateria, i conflitti metropolitani nella crisi, la Cina e la zona euro-mediterranea, lo statuto dell’immagine oggi. Un progetto transdisciplinare con ospiti internazionali pensato dal Sale Docks con l’intento di riflettere intorno al dispositivo Biennale e alla possibilità di metterlo in discussione attraverso un formato seminariale che ponga la Biennale al servizio del comune e non viceversa.<br />
Chi non è potuto essere agli appuntamenti di giugno può trovare sul sito del Sale i video dei primi due incontri.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-593" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/07/space_01.png" alt="" width="184" height="103" />In zona Cannaregio invece, ha inaugurato un mese e mezzo fa <strong>Spazio 4828</strong>, casa/studio dell’artista Nicola Ruben Montini, spazio di progettazione, presentazione e discussione delle arti contemporanee. Per il primo evento “Feminist and gay issues. The importances of the other” Montini, attivista gay, ha invitato l’artista femminista greca Olympia Polymeni ed insieme hanno proposto due lavori legati agli studi di genere. “Forza Nuova” è invece la mostra collettiva ora in corso fino al 1 agosto all’interno della quale sono presenti i lavori dei giovani artisti Giovanni Morbin, Vanessa Mitter, Giusy Pirrotta, Olympia Polymeni, Karol Radziszewski.</p>
<p style="text-align: justify;">empre a Venezia, <strong>DNA Projectbox </strong>presenta la mostra “No calls” di Alfonso Cariolato: una serie di pitture context specific che ricomprendo totalmente la superficie dello spazio espositivo impediscono al fruitore di capire dove inizia il luogo e dove finiscono le pitture. DNA projectbox è un’idea dell’artista Andrea de Stefani, un piccolo magazzino di famiglia rimasto inutilizzato per più di trent&#8217;anni, ristrutturato e riconvertito in sede espositiva con lo scopo di innescare un dialogo incisivo tra gli artisti invitati a intervenire (ma anche scrittori, musicisti, filosofi) e l&#8217;atmosfera tutt&#8217;altro che asettica dello spazio. “No calls” rimarrà aperta fino al 30 luglio ed è affiancata da un’omonima pubblicazione in edizione limitata che raccoglie testi di Giuseppe Signorin.</p>
<p style="text-align: justify;">Da metà settembre invece, in data ancora da definirsi, apre il Sottobosco Project Space a Mestre. <strong>Sottobosco</strong> è un’organizzazione no profit nata nel 2009, il Project space è la sede operativa del collettivo e lo spazio che ospiterà l&#8217;archivio artisti di Sottobosco, le talks, gli ShowDesk e tutti gli altri progetti di natura pubblica dell’associazione. Dopo mesi di contrattazioni, di lavori di ristrutturazione e di raccolta fondi, Sottobosco ha ottenuto questo spazio in disuso in comodato per due anni, lo ha riattivato e riconvertito in spazio multifunzionale ad uso del pubblico e dello stesso collettivo e ha raccolto i fondi necessari per portare a termine il restauro estetico che lo restituisce al tessuto urbano e ai suoi abitanti in quanto spazio per la produzione culturale. Da settembre il nuovo spazio progettuale, nel cuore del quartiere Piave, sarà messo a disposizione attraverso bandi specifici aperti a tutti con lo scopo di creare un dispositivo di gestione partecipata, che consenta la libera circolazione di produzioni e progettualità dal basso. Per i due giorni di opening del Project Space Sottobosco organizzerà uno ShowDesk durante il quale una decina di artisti di base a Venezia verranno a presentare pubblicamente il loro lavoro, l’inaugurazione sarà così l’occasione per conoscere la ricerca di alcuni giovani artisti presenti sul territorio, il pretesto per entrare in contatto  con la progettazione culturale e l’archivio di Sottobosco e l’opportunità per restituire uno spazio alla collettività.</p>
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		<title>Festa di San Giacomo de l&#8217;Orio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 12:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano le feste in campo, questa volta è  la Festa di San Giacomo de l&#8217;Orio a diventare la festa più lunga di Venezia con 10 serate e altrettanti concerti. Si apre il 14 con la Sauro&#8217;s Band, una band di 10 fiati dallo swing al funk. Si alterneranno sul palco, nei giorni seguenti, i migliori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continuano le <strong>feste in campo</strong>, questa volta è  la <strong>Festa di San Giacomo de l&#8217;Orio</strong> a diventare la festa più lunga di Venezia con 10 serate e altrettanti concerti. Si apre il 14 con la Sauro&#8217;s Band, una band di 10 fiati dallo swing al funk.  Si alterneranno sul palco, nei giorni seguenti, i migliori nomi della musica veneziana tra i quali gli ormai mitici Ska-J, i Pitura Stail per chi ha nostalgia (e chi non ce l&#8217;ha) del reggae dei <strong>Pitura Freska</strong>, el Moro de Venexia e il funk degli Zoozabumba, il rockabilly degli All Inside per chi vuole ballare del buon Rock &#8216;n&#8217; Roll e la canzone furfante de La Ghenga Fuoriposto, la band più malfamata di Marghera. Ultimo giorno di festa il 23.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma è arricchito dal famoso stand gastronomico della festa sarà funzionante tutti i giorni con le grigliate di carne, salsicce e piatti tipici veneziani. Il bar offre cicchetti e bibite sempre fresche.  Alla Festa di San Giacomo è d&#8217;obbligo giocare alla Pesca di Beneficenza con la quale potrete vincere bellissimi premi e forse anche la ormai mitica bicicletta in palio dal &#8217;78 (sempre la stessa?). L&#8217;ultimo sabato prima del concerto la grande Tombola.  &#8220;A Venexia se divertimo ancora cussì&#8230;&#8221;, questo è il motto della festa di beneficenza di <strong>San Giacomo da l&#8217;Orio</strong> che da anni si ripete con grande successo. Vi aspettimo numerosi.</p>
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