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	<title>O41 News da Venezia</title>
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	<description>Notizie ed eventi a Venezia</description>
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		<title>Incontri con Boris Mikhailov</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[boris mikhailov]]></category>

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		<description><![CDATA[Boris Mikhailov è oggi indubbiamente il maggiore fotografo di “scuola sovietica” sulla scena internazionale. Le sue mostre e i suoi libri in questi ultimi anni sono stati al centro di un forte interesse. In oltre trent’anni di carriera, Boris ha continuato a coltivare il suo leitmotiv: l’epopea del crollo dell’utopia sovietica. Boris Mikhailov lancia uno sguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-832" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/01/101868.jpeg" alt="" width="720" height="584" /><strong>Boris Mikhailov</strong> è oggi indubbiamente il maggiore fotografo di “scuola sovietica” sulla scena internazionale. Le sue mostre e i suoi libri in questi ultimi anni sono stati al centro di un forte interesse. In oltre trent’anni di carriera, Boris ha continuato a coltivare il suo leitmotiv: l’epopea del crollo dell’utopia sovietica. Boris Mikhailov lancia uno sguardo critico sulla realtà e la sua opera, dai forti accenti emotivi ma al contempo ironici, resta fedele alla sua dimensione umanistica riscotendo un grande successo di pubblico, sia all’est sia in occidente.<br />
Pur lavorando in circostanze estremamente ardue, la sua arte fotografica continua a essere appassionante e avvincente. Le opere di Mikhailov, esposte in tutta Europa e negli Stati Uniti, sono presenti anche al MoMa di New York, al Carnegie International di Pittsburg, all’institute of Contemporary Art di Filadelfia, al MIT List Visual Arts Center di Cambridge, al Centre national de la photographie di Parigi e al Museo Stedelijk di Amsterdam.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa settimana, <strong>mercoledì 25 alle ore 18</strong> presso<strong> Palazzo Grassi </strong>si terrà un incontro con il fotografo. Silvia Burini, docente di Storia dell&#8217;arte moderna nell&#8217;Europa orientale all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, dialogherà con Boris Mikhailov, nato nel 1938 in Ucraina.</p>
<p style="text-align: justify;">Mikhailov abbandona l&#8217;ingegneria per dedicarsi a tempo pieno ala fotografia e documentare la condizione dei popoli dell&#8217;Europa dell&#8217;est dopo la caduta dell&#8217;impero sovietico. Con i suoi lavori cerca spesso di evocare i suoi ricordi d&#8217;infanzia  della società in transizione. Attualmente rimane uno dei fotografi più importanti dell&#8217;Europa orientale che ha influenzato in modo significativo tutta l&#8217;arte concettuale e la fotografia documentaristica.</p>
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		<title>Il popolo dei navigatori</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marghera]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Marghera]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la sfortunata vicenda della Costa Concordia avvenuta pochi giorni fa, torna a farsi sentire la protesta di quella parte sempre più numerosa di città che da mesi è mobilitata &#8211; con assemblee pubbliche, dossier di denuncia, ma anche tam tam su Facebook &#8211; per chiedere l’allontanamento immediato delle navi da crociera dalla città storica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-823" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/01/showNextPhoto.jpeg" alt="" width="434" height="326" />Dopo la sfortunata vicenda della Costa Concordia avvenuta pochi giorni fa, torna a farsi sentire la protesta di quella parte sempre più numerosa di città che da mesi è mobilitata &#8211; con assemblee pubbliche, dossier di denuncia, ma anche tam tam su Facebook &#8211; per chiedere l’allontanamento immediato delle navi da crociera dalla città storica e il loro trasferimento a Porto Marghera. Protesta che anche sabato ha riunito centinaia di persone lungo le rive del Canale della Giudecca. Ieri, anche il sindaco Giorgio Orsoni è tornato con più fermezza sulla questione: senza strali per mettere subito al bando le navi dal Bacino, ma con la determinazione di dover presto trovare un’alternativa. «Di certo, in laguna, con i suoi fondali sabbiosi non potrebbe accadere la tragedia del Giglio», commenta Orsoni, «ma c’è un altro tema, che invece ci accomuna: l’incidente è avvenuto per un passaggio “di saluto” sotto costa della nave. E’ la stessa filosofia che le compagnie di crociera adottano a Venezia, sfilando in Bacino per far vedere San Marco ai passeggeri: le navi devono avere maggiore rispetto e cura per la città e faremo tutto quanto è in nostro potere per trovare una risposta di buona politica che allontani le navi dal bacino di San Marco». Sembrano dunque, da attendersi novità anche per Venezia; non si resti ormai troppo stupiti se anche i ricchi naufragano, come commenta ironicamente Erri De Luca, &#8220;il naufragio spetta ai barconi dei migratori. Come si permette un bastimento da crociera di affondare?&#8221;.</p>
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		<title>Vi va l&#8217;Italia? di Luca Clabot</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 21:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia041</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Clabot]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di ospitare il progetto Vi va l&#8217;Italia? di Luca Clabot, in mostra nelle sale di Palazzetto Tito a partire da martedì 17 gennaio 2012. Il progetto si inserisce di diritto nel contesto delle celebrazioni per il Centocinquantunesimo Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, dando forma alle urgenze più ironiche e meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-818" title="penisoletta" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/01/penisoletta.jpg" alt="" width="554" height="436" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di ospitare il progetto <strong><em>Vi va l&#8217;Italia?</em></strong> di <strong>Luca Clabot</strong>, in mostra nelle sale di Palazzetto Tito a partire da martedì 17 gennaio 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si inserisce di diritto nel contesto delle celebrazioni per il Centocinquantunesimo Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, dando forma alle urgenze più ironiche e meno retoriche di tale ricorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò nonostante non vuole rappresentare nessun intento polemico ne tantomeno vuole essere un&#8217;operazione irriverente nei confronti della Nazione Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto un appassionato atto d&#8217;amore nei confronti della lingua Italiana e delle sue inesauribili e ricchissime potenzialità, un tributo alla parola e alla sua magica capacità di essere plasmata, smontata e rimontata.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso vanno lette le opere che vanno a comporre l&#8217;ossatura del progetto <strong><em>Vi va l&#8217;Italia? </em></strong>e che si chiude con un bel <strong><em>Grazie Mille!</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;opera <strong><em>Penisoletta</em></strong><em> </em>(in foto) tre solette tricolori sormontano la dicitura “Storia d&#8217;Italia dal 36 al 45”, con chiaro riferimento ad un preciso periodo storico, ma al contempo alle classiche misure delle scarpe. Anagrammi profetici come quello realizzato nel video de <strong><em>l&#8217;</em></strong><strong><em>Inno di Mameli</em></strong> celano un lungimirante e sorprendente <strong><em>domani in Mille.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scanzonata serie di collage realizzati rigorosamente su <em>Moleskine</em> prevede un intervento ironico su i tre fautori dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, Garibaldi, Mazzini e Cavour in cui i loro cognomi sono anagrammati dando forma ad un unico ambiguo personaggio: <strong><em>bramavi culi di ogni razza</em></strong>, o ancora quello su Vittorio Emanuele a cui viene suggerito un affettuoso consiglio: <strong><em>Italiati i baffi.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di una certa attualità sono il lavoro <strong><em>nomade in Italy</em></strong>, che si contrappone ironicamente al tanto celebrato concetto del Made in Italy e la cartolina osè <strong><em>Souvenir d&#8217;Italin.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel collage sonoro intitolato <strong><em>l&#8217;</em></strong><strong><em>Innominato</em></strong> frammenti di parole, sillabe dalle canzoni di Mina, sono rimontati allo scopo di ottenere un imprevisto quanto inedito Inno di Mameli cantato dalla viva voce della celebre cantante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima opera realizzata dall&#8217;artista nel contesto del 151° anniversario dell&#8217; Unità d&#8217;Italia è  <strong><em>1-151</em></strong>, una raccolta di titoli di articoli di quotidiani italiani all&#8217;interno dei quali sono presenti i numeri in progressione da 1 a 151.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra, che si terrà martedì 17 gennaio alle ore 18.00, un intervento di Giulio Alessandri, docente e critico d&#8217;arte, introdurrà al pubblico la mostra e il lavoro di<strong> Luca Clabot</strong>. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a mercoldì 25 gennaio.</p>
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		<title>Befana con gli SLAPSUS</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 gennaio, per non cadere nello sconforto post-festività che affliggerà tutti il giorno della befana, sarà bene abbandonarsi allo spettacolo degli SLAPSUS e riderci un po&#8217; su. E&#8217; infatti in programma per le ore 17 al Teatro Goldoni FairPlay. Lo spettacolo che andrà in scena è il goffo tentativo di cimentarsi per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/01/federica-346x212.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-814" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/01/federica-346x212.jpeg" alt="" width="346" height="212" /></a>Il 6 gennaio, per non cadere nello sconforto post-festività che affliggerà tutti il giorno della befana, sarà bene abbandonarsi allo spettacolo degli SLAPSUS e riderci un po&#8217; su. E&#8217; infatti in programma per le ore 17 al Teatro Goldoni FairPlay. Lo spettacolo che andrà in scena è il goffo tentativo di cimentarsi per la prima volta in una sconosciuta specialità sportiva, è la sfida al campione in carica per la conquista del podio, è l’incidente che avviene nel bel mezzo della gara. Quattro clown alle prese con svariate discipline sportive con esiti non sempre da campioni. Cosa succede se il tedoforo sbaglia strada… se due emuli di Coppi e Bartali restano senz’acqua nel bel mezzo della corsa…. Se il campione in carica dei pesi massimi di boxe è forte ma non esattamente intelligente…. Se la nostra polisportiva amatoriale di rugby si trova di fronte i fortissimi e violentissimi All Blacks della Nuova Zelanda… Se nel mezzo della gara di tiro alla fune qualcuno bara…</p>
<p style="text-align: justify;">A volte fulminee e spiazzanti come i cento metri, altre volte vere e proprie maratone di risate, lo spettacolo corre veloce tra gag che portano lo spettatore in situazioni spesso assurde, dove non vale mai la regola di De Coubertin “<em>l’importante è partecipare</em>”. E ogni tanto smette di valere anche la regola di gravità, proiettando uno sciatore dal trampolino del salto dritto tra le nuvole, dove incontrerà…</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni sulla compagnia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.slapsus.it/">www.slapsus.it/</a></p>
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		<title>Buone feste con Bob Corn ai Metricubi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 19:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[bob corn]]></category>

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		<description><![CDATA[Distinguendosi spesso e volentieri per la ricerca delle sue proposte musicali, Metricubi ci augura buone feste il 22 di dicembre sulle note di Bob Corn, cantautore modenese acuto, semplice e spontaneo come la musica che suona, fatta da una chitarra e da una voce timida e decisa, leggera e malinconica, come poche altre cose della nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/12/bob_corn-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-780" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/12/bob_corn-1.jpeg" alt="" width="500" height="392" /></a>Distinguendosi spesso e volentieri per la ricerca delle sue proposte musicali, Metricubi ci augura buone feste il 22 di dicembre sulle note di Bob Corn, cantautore modenese acuto, semplice e spontaneo come la musica che suona, fatta da una chitarra e da una voce timida e decisa, leggera e malinconica, come poche altre cose della nostra Italia sempre alla rincorsa di numeri e di mode, purtroppo anche nella musica. Bob Corn definisce la musica che sgorga dal suo cuore “<em>sad punk</em>” perché lui in fondo la vive così, spontaneamente, senza troppi piani e strategie, filosofia che riassume perfettamente anche il suo stile di vita, da cui forse converrebbe imparare qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">E per chi non resiste fino a giovedì e vuole un&#8217;anteprima, si vada a sentire qualche pezzo su Rockit:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rockit.it/bobcorn">http://www.rockit.it/bobcorn</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>22 dicembre, </strong><strong>apertura con aperitivo h 19.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Metricubi, Campiello delle erbe, Venezia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Info <a href="http://metricubi.blogspot.com/" target="_blank">http://metricubi.blogspot.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Armenia &#8211; Impronte di una civiltà</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[armeni a venezia]]></category>
		<category><![CDATA[armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Correr]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 16 dicembre (e fino al 10 aprile 2012), una grande mostra dedicata alla civiltà armena sarà ospitata in un percorso che si snoda dal Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale, fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. L’esposizione, curata da Gabriella Uluhogian, Boghos Levon Zekiyan eVartan Karapetian, presenta oltre duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/12/ariostea.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-774" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2011/12/ariostea.jpeg" alt="Armenia" width="181" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 16 dicembre (e fino al 10 aprile 2012), una grande mostra dedicata alla civiltà armena sarà ospitata in un percorso che si snoda dal <strong>Museo Correr</strong>, al Museo Archeologico Nazionale, fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione, curata da Gabriella Uluhogian, Boghos Levon Zekiyan eVartan Karapetian, presenta oltre duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e dell’Europa, tra cui alcuni rarissimi manoscritti e miniature che danno conto degli alti traguardi raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico, architettonico, economico e del pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;">Antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori, documentidi architettura sacra e preziosi reliquari, custoditi per secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin, si uniranno ai suoni delle terre armene, accompagnando il  visitatore in uno straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo, in un arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione viene rivolta ai rapporti degli armeni con le diverse culture. La speciale relazione con la Serenissima è uno dei punti focali della mostra, una relazione secolare illustrata da documenti storici, manoscritti e opere d’arte, che raccontano al pubblico come si è sviluppata la presenza armena nella città lagunare e quali furono i rapporti politici, economici e culturali con Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ultima sezione, grazie ai preziosi manoscritti, si apriranno scorci sulla scienza, la teologia, la filosofia, la storiografia e la letteratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Una speciale sezione viene dedicata alla pratica armena della stampa la cui data d’inizio risale al 1512: vengono esposti i migliori risultati dell’arte tipografica prodotti nella fitta rete delle colonie armene sparse in tutto il mondo. In questo speciale capitolo della mostra particolare importanza riveste la documentazione della gloriosa tradizione tipografica armeno-veneziana, portata all’apice della sua qualità dalla laboriosa e illuminata dedizione dei Padri Mechitaristi.</p>
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