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	<title>O41 News da Venezia</title>
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	<description>Notizie ed eventi a Venezia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 May 2012 10:11:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Undici allunaggi possibili a Ca&#8217; Zenobio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bergonzoni]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Zenobio]]></category>

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		<description><![CDATA[11 maggio 2012 ore 18:00 Palazzo Zenobio per l&#8217;Arte Undici allunaggi possibili, undici artisti che abitano undici stanze nello splendido Collegio Armeno di Cà Zenobio a Venezia. Undici passaggi per il visitatore della mostra, undici sensazioni ed equivalenze, narrazioni ed intercettazioni, undici ferite da aprire o suturare, undici possibilità per arginare o amplificare le distanze tra opera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>11 maggio 2012</strong> ore 18:00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palazzo Zenobio per l&#8217;Arte</strong></p>
<p><center><img class="alignleft size-full wp-image-912" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/05/undici-allunaggi-possibili_174.jpeg" alt="" width="567" height="400" /></center></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://virgiliovenezia.myblog.it/archive/2012/05/08/mostra-undici-allunaggi-possibili-collegio-armeno-venezia.html" target="_blank">Undici allunaggi possibili</a></strong>, <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>undici artisti che abitano undici stanze nello splendido Collegio Armeno di Cà Zenobio a Venezia.</strong></span> Undici passaggi per il visitatore della mostra, undici sensazioni ed equivalenze, narrazioni ed intercettazioni, undici ferite da aprire o suturare, undici possibilità per arginare o amplificare le distanze tra opera e fruitore dell&#8217;opera, tra artista e testimone, tra arte e vita. Nel 1969 l&#8217;Apollo 11 ha toccato la Luna. L&#8217;immagine in diretta della scoperta, della sua attesa, della sua rivelazione è in undici allunaggi possibili l&#8217;invito al contatto tra colui &#8211; lo spettatore &#8211; che transita distratto nel mondo e colei &#8211; l&#8217;arte &#8211; che lo accoglie tra sconcerto ed emozione, raccapriccio e fascino, timore ed aspettativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se la creazione dell&#8217;artista nella sua fase germinale abita la stanza privata dell&#8217;arte, quando tale creazione è sviluppata si mette in relazione con il suo spettatore e la stanza diviene il luogo dello scambio e dell&#8217;ascolto, il luogo del possibile e dell&#8217;incantesimo reale.</strong> La stanza diviene, nell&#8217;inciampo tra sguardo a libellula dell&#8217;artista e sguardo solitamente orizzontale dell&#8217;astante, un allunaggio possibile, quindi un&#8217;epifania tra narrazione e comprensione che genera questo humus fertile, pallido, apparentemente lontano, ma appunto possibile come qualsiasi allunaggio inteso come bisogno di espansione del pensiero e del pensare, del fare arte e del nutrirsi d&#8217;arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni stanza di questa esposizione d&#8217;allunaggi possibili, è una stanza che mi piace pensare come un territorio di sospensione non silenzioso per forza, non chiassoso per forza. Uno spazio confidenziale dell&#8217;opera che convive e dialoga con i singoli luoghi afferrando per mano il visitatore che condivide un percorso che lo porta dall&#8217;atmosfera felliniana dell&#8217;installazione di <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong><a href="http://www.francescobocchini.it/" target="_blank">Francesco Bocchini</a>,</strong></span> una grande giostra in ferro alta e larga 5 metri, ruotante e dal fascino spiazzante, allo scambio con l&#8217;interattiva &#8220;come bere un bicchiere d&#8217;acqua&#8221; degli <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong><a href="http://virgiliovenezia.myblog.it/tag/aurorameccanica" target="_blank">AuroraMeccanica</a></strong></span>, installazione dalla forte connotazione politica e sociale incentrata sulla tragedia di Fukushima Daiichi, passando per le opere intrise di ricordi ed impure di <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong><a href="http://www.venezia041.com/tag/alessandro-bergonzoni">Alessandro Bergonzoni</a></strong></span> che espande l&#8217;errore sul bilico dell&#8217;abbandono. Il lavoro di <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Robert Gligorov</strong></span> impasta denuncia sociale, sarcasmo, poesia ed invenzione, <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Mauro Ghiglione</strong></span> muove una stanza di pensiero e percezione in relazione tra spazio e memoria, <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Tamara Repetto</strong></span> ci fa galleggiare nella sperimentazione con un&#8217;installazione a temperatura fredda e calda, solcata da lirismo e impegno tecnologico in cui 600 bacchette di vetro e 45 cialde olfattive di erba ed edera, violette, margherite e muschi, coinvolgono udito, vista, tatto, olfatto. Il processo artistico di <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Gianni Moretti</strong></span> si spinge sul bilico del rapporto tra protezione e paura con &#8220;la seconda stanza&#8221;, un luogo in cui tessuti di plastica accolgono la persona in balia del suono frastornante di mille campanellini d&#8217;oro e una luce intensa; le mura di <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Eric Winarto</strong></span> sono un&#8217;immersione tra vuoti e pieni, bianco e nero, in cui il buio amplifica gli effetti di una pittura a parete invisibile alla luce. <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Ester Maria Negretti</strong></span> crea totem materici intrisi di pittura, suoni, luci, riflessi per un dialogo costante e profondo tra essenza dell&#8217;opera e spirito del luogo, <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Gino Sabatini Odoardi</strong></span> installa oggetti simbolici, 12 inginocchiatoi laccati bianchi che accolgono gamepad playstation in termoformatura bianca per un lavoro in equilibrio tra ludico e sacro e <span style="font-family: MyriadPro-Semibold;"><strong>Ekaterina Panikanova</strong></span> porta disegno, forma e struttura a scambi continui tra opera di carta e lo svolgimento dinamico della loro proiezione incessante su un muro di libri.</p>
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		<title>IL TEATRO PUÒ&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bergonzoni]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 30 aprile alle ore 21.20 su TV 2000 - canale 28 sul Digitale Terrestre e canale 801 di SKY: IL TEATRO PUÒ&#8230; è un video racconto prodotto dalla Fondazione di Venezia e Euterpe Venezia, ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Il Tamburo di Kattrin nel 2011, nell’ambito del progetto GIOVANI A TEATRO. Il teatro si sa, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/04/budapest-un-teatro-contro-gli-incubi-della-crisi-budapest-teatro-contro-incubi-crisi.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-905" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/04/budapest-un-teatro-contro-gli-incubi-della-crisi-budapest-teatro-contro-incubi-crisi.jpeg" alt="" width="355" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedì 30 aprile alle ore 21.20 su TV 2000 - </strong>canale 28 sul Digitale Terrestre e canale 801 di SKY: <strong>IL TEATRO PUÒ</strong>&#8230; è un video racconto prodotto dalla <strong>Fondazione di Venezia </strong>e <strong>Euterpe Venezia</strong>, ideato e realizzato dall’<strong>Associazione</strong> <strong>Culturale Il Tamburo di Kattrin </strong>nel 2011, nell’ambito del progetto <strong>GIOVANI A TEATRO</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il teatro si sa, è il luogo della poesia, della creazione, ma soprattutto è il luogo delle possibilità: il teatro può divertire, affascinare, commuovere, insegnare, aiutare a socializzare e abbattere i propri limiti. Ma perché spesso i giovani rimangono lontani da questo mondo? Noia, ambiente “percepito” come legato al passato e la paura di non comprendere, sono i principali timori e stereotipi associati a quest’arte ormai da troppo tempo. Come sfatare questi miti? Strumento utile è rappresentato dal laboratorio: un’esperienza guidata da professionisti che aiuta i ragazzi ad avvicinarsi al teatro e ad acquisirne consapevolezza attraverso approcci differenti come il gioco, il dialogo, la partecipazione di gruppo.</em></p>
<p><strong>Associazione Culturale TK</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di interviste fatte a giovani e gli interventi di alcuni degli artisti ed esperti che hanno partecipato al progetto nel2009/2010 (<strong>Elena Lamberti, Massimo Munaro, Juan Majorga, Jacopo Lanteri, Enrico Castellani, Alessandro Gassman, Maurizio Schimdt, Emanuele Pasqualini, Monica Francia, Filippo Timi, Silvia Gribaudi, Veniero Rizzardi, Cristina Ventrucci, Andrea Porcheddu </strong>e<strong> Alessandro Bergonzoni</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Un ragazzo a teatro può trovare il modo di cercare. Non ci sono categorie, bisognerebbe tentare di tornare a un’essenza, un’anima, che non ha nulla di giovane, di vecchio, di moderno, di contemporaneo, ma va oltre. L’urgenza del teatro è intima e trascendentale, e porta a cambiare i codici, i modi di pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandro Bergonzoni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il teatro può… il nulla. Il teatro non può nulla. Forse questa è la cosa straordinaria: è l’unica arte che non lascia rifiuti; proprio per questo, può tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo Timi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il teatro ha meno possibilità del cinema di far viaggiare con la fantasia perché ha meno mezzi, però ne ha anche di più, perché ha più possibilità di espressione. Credo che anche in tempi di crisi come questi, il teatro avrà la forza di reagire se basato sull’autentica voglia di raccontare delle storie. Io credo che un giovane dovrebbe venire a teatro per riconoscersi, per scoprire, per viaggiare, per sognare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandro Gassman</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il teatro può tutto e niente. Il teatro può mettere delle condizioni molto forti e rivendicare una necessità radicale; oppure non può nulla, è impotente, non serve a niente. Il teatro può, ma non sempre.</p>
<p><strong>Massimo Munaro</strong></p>
<p>Il teatro può, la televisione no!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Madame Fischer a Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Pinault]]></category>
		<category><![CDATA[Urs Fischer]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta questa domenica l&#8217;inaugurazione della vasta personale dell&#8217;artista svizzero che vive a New York, segnalatosi alla scorsa biennale per tre monumentali opere in cera. La mostra di Urs Fischer, intitolata Madame Fischer, raccoglie 30 opere realizzate a partire dalla prima metà degli anni &#8217;90, in parte provenienti dalla fondazione Pinault. L&#8217;opera inizia ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-898" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/04/provocazione-fischer_6715bc68-858c-11e1-8bd9-25a08dbe0046.jpeg" alt="" width="305" height="458" />Si è tenuta questa domenica l&#8217;inaugurazione della vasta personale dell&#8217;artista svizzero che vive a New York, segnalatosi alla scorsa biennale per tre monumentali opere in cera. La mostra di Urs Fischer, intitolata <em><strong>Madame Fischer</strong></em>, raccoglie 30 opere realizzate a partire dalla prima metà degli anni &#8217;90, in parte provenienti dalla fondazione Pinault. L&#8217;opera inizia ad essere tale  dall’installazione che riproduce il suo caotico studio londinese: il paradigma dell’arte ironica di Fischer è racchiuso in questo grande cubo di legno, apparentemente disordinato, con elementi che rivelano esperimenti artistici in continua evoluzione. Un grande sense of humor condito da una certa follia pop prevale in quasi tutte le creazioni di Urs Fischer. A cominciare dal modo in cui Fischer ha voluto confrontarsi con l’acclamatissimo Jeff Koons: alla grande e notissima scultura dell’artista statunitense Balloon Dog (Magenta), presente nell’atrio piccolo di Palazzo Grassi, Fischer contrappone un cagnolino pelosissimo nero che si nasconde dietro una colonna (l’opera è intitolata Keep it going is a private thing).</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo ambiente è caratterizzato dall’installazione Necrophonia, dove in mezzo a divani e sculture d’acciaio una donna in carne ed ossa, completamente nuda, si sposta e cambia posizione continuamente (tre modelle nel corso della mostra si alterneranno in questa performance). Il tutto è l’emblema dell’estrema libertà ricercata da Urs Fischer, libertà di invadere e stravolgere gli spazi. Il movimento nello spazio lo ritroviamo in molti ambienti, dove spesso le opere sono mosse da meccanismi a motore: come ad esempio in Mr. Watson &#8211; Come Here &#8211; I want to see you, con una lampadina pendente dall’alto che ondeggia incessantemente o in Nach Jugenstielkam, dove un pacchetto di sigarette gira in maniera circolare magicamente in una stanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo giorno d’apertura della mostra, domani ingresso gratuito per i residenti (pure ogni mercoledì a Palazzo Grassi e Punta della Dogana).</p>
<p>Fino al 15 luglio</p>
<p>- Biglietto 15 euro &#8211; Aperto tutti i giorni escluso il martedì</p>
<p>- Infoline 199139139</p>
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		<title>CHEWINGUM live</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 20:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Metricubi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornano insieme alla primavera i concerti di Metricubi, che a partire da questa settimana propone, dopo il concerto di giovedì di Brown &#38; The Leaves, sabato 31 marzo, dalle 19.00 CHEWINGUM live con in apertura Super Radioactive Mushroom Cloud. I Chewingum presentano a Metricubi il loro ultimo lavoro, Nilo (uscito il 29 febbraio per Garrincha Dischi). Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-891" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/03/chewingum-copia.jpg" alt="" width="579" height="818" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tornano insieme alla primavera i concerti di Metricubi, che a partire da questa settimana propone, dopo il concerto di giovedì di Brown &amp; The Leaves, sabato 31 marzo, dalle 19.00 <strong>CHEWINGUM live con </strong></strong><strong>in apertura Super Radioactive Mushroom Cloud.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I Chewingum presentano a Metricubi il loro ultimo lavoro, Nilo (uscito il 29 febbraio per Garrincha Dischi).</p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio fantasmagorico lungo il fiume più lungo del mondo, oltre 6.500 km. Pop, hip hop, funky, reggae, wave, samba e punk del Delta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nilo è spiazzante anche dopo ripetuti ascolti, passa agevolmente da ricordi sbiaditi di post punk inglese alla Young Marble Giants (L’alba di Roma est) al reggae stralunato e inquietante di Svastiche, dall’incredibile I-Love, impossibile mix tra Pasolini – il suo Comizi d’amore è saccheggiato a dovere &#8211; ed elettronica povera &#8211; uno degli apici dell’intero lavoro &#8211; alle suggestioni brasileire di Sambamara.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi c’è l’elettropop di Los Banditos, con un testo scippato direttamente dalle pagine de Il Sole 24Ore che scivola via su una base che sa di Gorillaz. Sono proprio la musica e le liriche a permettere ai Chewingum di fare rotta verso destinazioni esotiche senza muoversi da Senigallia, tra viaggi reali e immaginati alla ricerca di se stessi, ma sempre con il sorriso in volto e una speranza per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">I Chewingum sono in tre, con nomi bizzarri come Ragazzo Italiano, Carta e Mr. Non, hanno uno studio personale a Senigallia che si chiama Uruguay Supersound e il loro unico scopo prima di registrare il secondo album era quello di “ricercare una specie di iPod frullato sonoro che miscela pop, hip hop, funky, reggae, wave, samba e punk; il suono dell’Uruguay”, un punto di partenza intelligente per giocare con la musica, senza barriere e distinzioni, ma mantenendo sempre e comunque un filo conduttore personale. E poi, ce lo ricordano anche loro, l’importante sono le canzoni, al di là di tutte le definizioni che è possibile appiccicare – come una gomma da masticare, appunto – al suono che contraddistingue le undici tracce che compongono Nilo.</p>
<p><a href="http://www.lacittadichewingum.it/">http://www.lacittadichewingum.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUPER RADIOACTIVE MUSHROOM CLOUD</strong></p>
<p>Super Radioactive Mushroom Cloud: basically I heard voices that tell me lyrics and music too&#8230;</p>
<p>Jacopo &#8220;Shlomo&#8221; Cossutta</p>
<p>occasionally Matteo Minotto (drum, percussion, fagotto)</p>
<p>Pietro Pontini (everything)</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/SRMCnoise">http://www.myspace.com/SRMCnoise</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>apertura ore 19.00</strong></p>
<p><strong>live di apertura ore 20.00</strong></p>
<p><strong>inizio concerto ore 21.00</strong></p>
<p><strong>ingresso riservato soci ARCI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Metricubi è:</p>
<p><a href="http://www.metricubi.org/">www.metricubi.org</a></p>
<p>Facebook: Metricubi.fanpage</p>
<p>E soprattutto qui:</p>
<p>Campiello delle Erbe 2003</p>
<p>Campo San Polo</p>
<p>Venezia 30125</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Torna il Toolkit Festival</title>
		<link>http://www.venezia041.com/toolkit-festival.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 00:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marghera]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Forte Marghera]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prima edizione del Toolkit Festival tenutasi nel 2011, il comitato organizzatore ha deciso di realizzare un bando di concorso per determinare la partecipazione di tutti gli artisti interessati a partecipare all’edizione 2012. Toolkit Festival nasce come un appuntamento nazionale per tutti quegli artisti che si interessano al tema dell’interattività attraverso interventi che indagano e realizzano – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-886" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/03/toolkit_festival_2012_bando_artisti.jpeg" alt="" width="734" height="284" /><br />
Dopo la prima edizione del <strong>Toolkit Festival</strong> tenutasi nel 2011, il comitato organizzatore ha deciso di realizzare un bando di concorso per determinare la partecipazione di tutti gli artisti interessati a partecipare all’edizione 2012. Toolkit Festival nasce come un appuntamento nazionale per tutti quegli artisti che si interessano al tema dell’interattività attraverso interventi che indagano e realizzano – con il contributo della tecnologia – il tema dell’interattività tra artista, spazio espositivo e spettatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Toolkit Festival è un progetto ideato da Martin Romeo, che in breve tempo ha riscosso attenzione e successo nella comunità artistica nazionale, coinvolgendo numerose istituzioni e professionisti nel campo della new media art, grazie soprattutto ai giovani ed alle numerose intelligenze artistiche presenti nel territorio veneziano, specialmente nelle università. Nell’ultimo anno i volontari hanno lavorato per ampliare l’offerta del festival ed essere perciò in grado di ospitare un programma più ricco di eventi, comprendendo – oltre ad una mostra di installazioni interattive che avrà luogo per la durata del festival negli spazi del Centro espositivo A plus A – una giornata dedicata alla perfomance ed alla danza contemporanea all’Auditorium dell’università Ca’ Foscari in campo Santa Margherita. Inoltre, nell’ultima giornata del festival l’attenzione si sposterà a Forte Marghera presso l&#8217;Atelier di Eventi-Arte-Venezia (EVE AR:V.), dove verranno presentati i lavori prodotti nel workshop a cui seguirà una serata conclusiva di perfomance A/V.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scoprire come partecipare, trovare il bando e avere maggiori informazioni visitateil sito <a href="http://www.toolkitfestival.com/"><strong>www.toolkitfestival.com</strong></a> oppure scrivete a <strong>toolkitfestival@gmail.com</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza è fissata <strong>25 marzo 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa è stata realizzata con il contributo del senato degli studenti Iuav e Ca’ Foscari e con la collaborazione della A plus A | Centro Espositivo Sloveno, Eventi-Arte-Venezia, TargetDue e Comune di Venezia – Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace.</p>
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		<title>IV Conferenza internazionale su Energia e Sostenibilità</title>
		<link>http://www.venezia041.com/iv-conferenza-internazionale-su-energia-e-sostenibilita.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 16:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Durante</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[cà foscari]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[IV CONFERENZA INTERNAZIONALE ENERGYTHINK “Sustainable energy for all”: Tutti gli interessati, oltre a studenti e professori di Ca&#8217; Foscari, sono invitati all&#8217;appuntamento organizzato da Legambiente in collaborazione con l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, che si tiene il 13 marzo alla Fondazione Cini. Presente Fatih Birol, direttore degli studi economici dell&#8217;International Energy Agency. I principali interlocutori del progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-879" src="http://www.venezia041.com/wp-content/uploads/2012/03/energythink-grande.jpeg" alt="Conferenza internazionale su Energia e Sostenibilità" width="506" height="304" /><strong>IV CONFERENZA INTERNAZIONALE ENERGYTHINK</strong><br />
<strong>“Sustainable energy for all”</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli interessati, oltre a studenti e professori di Ca&#8217; Foscari, sono invitati all&#8217;appuntamento organizzato da Legambiente in collaborazione con l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, che si tiene il <strong>13 marzo</strong> alla Fondazione Cini. Presente Fatih Birol, direttore degli studi economici dell&#8217;International Energy Agency. I principali interlocutori del progetto Energythink sono gli studenti ed i professori universitari insieme alla comunità scientifica internazionale, il mondo imprenditoriale e le istituzioni.<span id="more-878"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso è libero, per accreditarsi inviare una mail a <strong>info@energythink.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Energythink </strong>e <strong>Legambiente </strong>in collaborazione con l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari per la conferenza internazionale dedicata al binomio energia e sostenibilità. Un evento di alto livello scientifico che vedrà, trra gli altri, dopo l&#8217;introduzione e la relazione del rettore di Ca&#8217; Foscari Carlo Carraro, l&#8217;intevento di Fatih Birol, direttore degli studi economici dell&#8217;International Energy Agency. Moderatore Gianni Riotta.</p>
<p><strong>13 marzo 2012 – ore 14.30 – 17:30</strong><br />
<strong>Fondazione Cini – Salone degli Arazzi<br />
Isola di San Giorgio Maggiore &#8211; Venezia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Programma:</em></p>
<p><em></em><br />
Saluti di Benvenuto<br />
<strong>Carlo Carraro</strong> – Rettore Università Ca&#8217; Foscari Venezia<br />
Lectio magistralis<br />
<strong>Fatih Birol </strong>– Direttore Studi Economici IEA<br />
Tavola rotonda<br />
Moderatore: <strong>Gianni Riotta</strong> – LUISS, Autore e Giornalista<br />
Interventi<br />
<strong>Fatih Birol</strong> – Direttore Studi Economici IEA<br />
<strong>Roberto Bocca</strong> – Head of Energy Industries del World Economic Forum Energy<br />
<strong>Carlo Carraro</strong> – Rettore Università Cà Foscari Venezia e Presidente Comitato Scientifico Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)<br />
<strong>Vittorio Cogliati Dezza</strong> – Presidente Legambiente Italia<br />
<strong>Shonali Pachauri </strong>– Senior Research Scholar in the Energy Program, International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA)– Austria<br />
<strong>Giuseppe Recchi</strong> – Presidente eni</p>
<p>Conclusioni<br />
Marta Dassù – Sottosegretario Ministero degli Affari Esteri &#8211; TBC</p>
<p>&nbsp;</p>
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