Venezia è divisa in sei zone dette sestieri. Corrispondenti ai quartieri delle altre città. Il sestiere di Cannaregio è il più esteso e, assieme al sestiere di Castello, uno dei più popolati. Cannaregio infatti occupa quasi per intero tutta la parte della città a nord del Canal Grande, estendendosi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia, a nord del sestiere di Santa Croce a cui è collegato tramite il Ponte degli Scalzi e il recente Ponte della Costituzione dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, fino a Castello, con cui confina a est e a sud quasi per intero, con l’esclusione della parrocchia di San Canciano che confina con Campo San Bartolomeo (nei pressi del Ponte di Rialto), nel sestiere di San Marco.
La via acquea principale di Cannaregio è rappresentata dall’omonimo Canale, che collega il Canal Grande con la laguna. Il Canale di Canneregio l’unico canale interno del centro storico veneziano, oltre al Canal Grande, ad essere attraversato dai vaporetti.
Il Canale di Cannaregio è attraversato da due ponti:
Si presume che il nome di questo sestiere derivi dai canneti presenti anticamente nella zona, quando era ancora disabitata. Tale ipotesi è confermata da un documento del 1410 in cui possiamo leggere: “Cannaregio impercioché era chanedo et paludo con chanelle.”
Un’altra ipotesi, fa derivare il termine da Canal Regio, riferito al canale di Cannaregio, in realtà, questo nasce da un errore riportato in alcune mappe ottocentesche sorto probabilmente da una errata interpretazione del toponimo del sestiere.
Cannaregio è diviso in ben 9 parrocchie, con altrettante chiese parrocchiali e numerose cappelle ed altri edifici collegati.
Le parrocchie di Cannaregio sono:
Tra i molti palazzi segnaliamo:
La Ca’ d’Oro
Palazzo, affacciato sul Canal Grande, edificato tra il 1421 ed il 1440 circa su commissione del mercante veneziano Marino Contarini. Oggi adibito a Museo.
La Casa del Tintoretto
In cui l’artista morì nel 1594.
Scrivi un commento