La Basilica di San Marco, cattedrale della città e sede del Patriarcato dal 1807, quando fu qui trasferito dall’antica cattedrale di San Pietro di Castello, è testimonianza viva di fede.
I mosaici medievali soprattutto, con le narrazioni dell’Antico e del Nuovo Testamento, non sono solo una meditazione biblica, ma al modo delle icone orientali , un segno della presenza del Divino.
L’attuale Basilica è la terza, dopo quella del IX sec. voluta da Giustiniano Partecipazio all’arrivo a Venezia del corpo di S.Marco nell’828, e quella del X sec. ricostruita da Pietro Orseolo I dopo un incendio del 976.
Fu completamente rifatta, ampliandola notevolmente, utilizzando antiche fondazioni e antiche murature, nella seconda metà dell’XI sec., a partire dal dogado di Domenico Contarini (1043-1070).
Con l’arrivo del corpo dell’evangelista Marco nell’829 in città, questi divenne il santo patrono al posto di Teodoro, particolarmente venerato in oriente. La basilica attuale fu, infine, consacrata nel 1094.