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Il Carnevale di Venezia 2008 mette al bando le «maschere tristi».
E non solo, non c’è una sola maschera infatti, neanche una classica bauta, nel manifesto ufficiale, presentato il 21 Dicembre nella sede del Casinò a Ca’ Vendramin Calergi. Deciso a voltare pagina e a diventare «la festa più bella del mondo», il Carnevale si affida così ai sensi, ripartendo dai sestieri: a Dorsoduro è stato attribuito il tatto, a Santa Croce l’olfatto, a Cannaregio il gusto, a Castello l’udito, a San Polo la vista. E San Marco, il cuore della città, non poteva che essere il sesto senso: la mente.
Ma il Carnevale di Venezia non dimentica la terraferma, Mestre e Marghera, e soprattutto si rivolge ai giovani.
La manifestazione si terrà dal 25 gennaio al 5 febbraio.