Venezia 041

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Venezia News ed Eventi

Archive under: Aprile, 2008

25 Aprile 2008 - San Marco

L’Italia  celebra la ricorrenza del 25 aprile, data che ricorda il 63/o anniversario della liberazione del Paese dal fascismo.

Ma a Venezia si fa il bis di festeggiamenti poichè la celebrazione coincide con la festività del patrono San Marco.
Il culto di San Marco, per l’importanza religiosa rivestita dalla condizione di Evangelista, è estremamente diffuso e capillare tra le Chiese cristiane. Centrale per le chiese orientali d’Egitto, derivate dall’antico patriarcato di Alessandria, per i patriarcati italiani, oggi soppressi, di Aquileia e di Grado e per il patriarcato di Venezia, nella cui basilica (di San Marco), è tutt’ora conservato il corpo del Santo.

La festa religiosa è canonicamente fissata il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio. Nell’antica Repubblica di Venezia, tuttavia erano dedicati a San Marco anche il 31 gennaio, ricordo della traslazione a Venezia delle reliquie, e il 25 giugno, data del rinvenimento, nel 1094, del luogo in cui esse erano state occultate.

Roma e i Barbari

La mostra, allestita in collaborazione con l’ Ecole Française de Rome e il Kunst und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschalnd di Bonn, si articola in 31 sezioni, brevemente illustrate nella agile e utile miniguida dal costo di 8 euro. L’inizio, ovviamente, è romano e si segnala, soprattutto, per lo splendido sarcofago di Portonaccio. Subito dopo, alla fine della prima rampa di scala è raffigurato lo sterminio, anche questa illustrato da un pittore francese dell’Ottocento, Lionel Royer, delle legioni romane da parte di Arminio (9 d.C.). Il primo piano si conclude con la caduta dell’Impero Romano. Tra le sale più interessanti quella dedicata alle diverse religioni non cristiane, praticate durante l’impero con rarissimi i reperti. C’è il toro tricorne, (III-IV) legato al culto del dio Mitra accanto all’enigmatico ritratto del dio pagano nordico Freyer (IV secolo d. C.).

Il secondo piano è dedicato ai regni barbarici, dalla loro nascita alla loro decadenza fino al sorgere, con Carlo Magno, del Sacro Romano Impero, ideale continuazione di quello romano. Sfarzoso l’uso dell’oro sia negli oggetti di uso quotidiano, come le fibule, che nei raffinati gioielli o nella decorazione delle spade. Soprattutto trionfa negli oggetti a carattere religioso, come la serie preziosa delle croci o il cofanetto detto di Teodorico, con le reliquie di san Maurizio, proveniente dall’omonima abbazia svizzera del VII secolo.

Palazzo Grassi : 26/01/2008-20/07/2008