Venezia 041

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Venezia News ed Eventi

Stasera i Leoni d’oro

La 64a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si appresta a chiudere i battenti assegnando stasera i Leoni d’Oro con la cerimonia in Sala Grande dalle 19. Un epilogo per una rassegna nel complesso positiva. Anche se non promette molto per il cinema di casa, visto che il film italiano più bello visto a Venezia, “Non pensarci” di Gianni Zanasi non era in concorso ma nella sezione “Giornate degli Autori”.

Questo il parere d Morando Morandini, decano dei critici cinematografici italiani e autore dell’omonimo dizionario del cinema Zanichelli, in uscita tra un paio di mesi nell’edizione 2008.

Leone d’Oro alla carriera per Tim Burton

Ieri Tim Burton è salito sul palco della sala grande al palazzo del cinema del Lido di Venezia. Il pubblico tutto in piedi ha a lungo applaudito il regista dopo aver visto un montaggio di dieci minuti delle scene più famose tratte da suoi film. Tim Burton, in total black, ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera da Johnny Depp, suo attore preferito che ha sinpaticamente dichiarato: “Per me è stato un grande merito partecipare ai suoi film, ma ora devo stare zitto altrimenti non mi chiamerà piu

I film d’autore di India, Francia e Cina

The Darjeeling Limited - Dal deserto ai grandi templi, dai mercatini ai villaggi dimenticati, questo road movie unisce la comica quasi muta e la quiete spirituale con tocco personale: colori sovraeccitati, manifesti di Bollywood, costumi firmati da Milena Canonero, affreschi e stampe, serpenti velenosi e riti di preghiera, un universo filtrato dagli occhi survoltati di Anderson che infilando gag algide continua a raccontare il polverizzarsi d’ogni senso familiare. Come faceva appunto ne “I Tenenbaum”.

Più sorprendente il film francese “La graine et le mulet” in cui Abdellatif Bechiche racconta la comunità magrebina francese con un parossismo che schiaccia lo spettatore, una macchina da presa sempre attaccata ai personaggi inseguiti nelle loro discussioni, pranzi interminabili, bisticci, tutto ad alta voce, come se ci trovassimo dentro quelle strette stanze di case popolari, invischiati in una vita che va aggredita coi denti ogni giorno

Di segno il secondo film cinese in concorso dopo quello di Ang Lee, che incastra quattro storie tenute insieme da una struttura circolare. “The sun also rising”, Il sole sorgerà ancora, è la terza regia di Jiang Wen, l’attore che fu lanciato da “Sorgo rosso”, che continua a mostrare un talento visivo eccellente. C’è una giovane vedova diventata pazza che vive, col figlio, nel ricordo del marito; l’infermiera di un campus universitario contesa in un triangolo morboso, due donne che attraversano il deserto dei Gobi alla ricerca dei loro amori. Gli eventi storici cinesi sono lasciati in sordina, Wen insegue i sentimenti tra favole tradizionali e moderni scandali.