The Darjeeling Limited - Dal deserto ai grandi templi, dai mercatini ai villaggi dimenticati, questo road movie unisce la comica quasi muta e la quiete spirituale con tocco personale: colori sovraeccitati, manifesti di Bollywood, costumi firmati da Milena Canonero, affreschi e stampe, serpenti velenosi e riti di preghiera, un universo filtrato dagli occhi survoltati di Anderson che infilando gag algide continua a raccontare il polverizzarsi d’ogni senso familiare. Come faceva appunto ne “I Tenenbaum”.
Più sorprendente il film francese “La graine et le mulet” in cui Abdellatif Bechiche racconta la comunità magrebina francese con un parossismo che schiaccia lo spettatore, una macchina da presa sempre attaccata ai personaggi inseguiti nelle loro discussioni, pranzi interminabili, bisticci, tutto ad alta voce, come se ci trovassimo dentro quelle strette stanze di case popolari, invischiati in una vita che va aggredita coi denti ogni giorno
Di segno il secondo film cinese in concorso dopo quello di Ang Lee, che incastra quattro storie tenute insieme da una struttura circolare. “The sun also rising”, Il sole sorgerà ancora, è la terza regia di Jiang Wen, l’attore che fu lanciato da “Sorgo rosso”, che continua a mostrare un talento visivo eccellente. C’è una giovane vedova diventata pazza che vive, col figlio, nel ricordo del marito; l’infermiera di un campus universitario contesa in un triangolo morboso, due donne che attraversano il deserto dei Gobi alla ricerca dei loro amori. Gli eventi storici cinesi sono lasciati in sordina, Wen insegue i sentimenti tra favole tradizionali e moderni scandali.