POCKET SHAKESPEARE

Fondazione Teatro Due
Facoltà  di Design e Arti dell’Università  IUAV di Venezia
Laboratorio Regia III e Corso di Drammaturgia Laurea Magistrale in
Scienze e Tecniche del Teatro 2008/09
direzione Walter Le Moli e Luca Fontana – collaborazione Roberto Cavosi
coordinamento Filippo Bruschi

pocket shakespeare

POCKET SHAKESPEARE
dieci mezz’ore d’autore da
La Tempesta, Otello, Il Mercante di Venezia, Enrico IV, Misura per Misura, Antonio e Cleopatra Troilo e Cressida, Macbeth, Romeo e Giulietta, Re Lear

Quand’ero paggio… di Luca Fontana
Otello di Roberto Cavosi
Ban Ban Ca Li Ban di Alice Biondelli
Shylock di Camilla Ferro
Le virt๠del buon governo di Arianna Gasperini
Quand’eravamo padroni del mondo… di Giacomo Giuntini
Guerra e libidine! Firmato: Tersite di Matteo Moglianesi
Lady M di Emanuele Nicolotti
Come ho ucciso Romeo e Giulietta di Serena Zambon
Dal niente vien fuori niente di Carla Zamboni

con Roberto Abbati, Bruno Armando, Alessandro Averone, Paolo Bocelli
Federica Bognetti, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio
Paola De Crescenzo, Michele de’ Marchi, Luca Giordana, Stefanie Iranyi
Luca Nucera, Tania Rocchetta, Sergio Romano, Massimiliano Sbarsi
Paolo Serra, Antonio Tintis, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler

e con Alice Bassi, Marco De Marco, Francesco Gerardi, Filippo Gessi, Chiara Lombardo
Gianluca Parma, Federica Vai (Allievi del corso L’Attore Europeo fra Teatro Danza e Musica)

a cura di Alessandro Averone, Roberto Cavosi, Michele de’ Marchi, Massimiliano Farau Luca Fontana, Walter Le Moli, Luca Nucera, Franco Perà², Carmelo Rifici
Nicoletta Robello, Sergio Romano

POCKET VERDI
musiche da Macbeth, Otello, Falstaff
trascrizioni Stefano Franceschini
esecuzione Solisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma

FESTIVAL VERDI 2009 IN PROSA
prima nazionale
dal 13 al 22 ottobre 2009

A Teatro Due prenderà  il via il 13 ottobre -con repliche fino al 22 – Pocket Shakespeare, un progetto pensato per il Festival Verdi e realizzato da Fondazione Teatro Due e Teatro Festival in collaborazione con la Facoltà  di Design e Arti dell’Università  IUAV di Venezia.
Pocket Shakespeare è il nome che raggruppa dieci mini gioielli, dieci mezz’ore d’autore tratte da altrettanti celebri capolavori shakespeariani; adattamenti originalissimi, affascinanti e curiosi usciti dalle penne di giovani drammaturghi sulla base della tradizione inglese della riduzione di un testo a “pocket“.

Partendo da testi fondamentali per l’ideazione drammaturgica verdiana (ossia Macbeth, Otello ed Enrico IV, ma anche gli altri testi di Shakespeare di cui la fantasia verdiana si è nutrita cioè Re Lear, Misura per Misura, Antonio e Cleopatra, Troilo e Cressida, Il Mercante di Venezia, La Tempesta, Romeo e Giulietta) gli studenti del Laboratorio di Regia e Drammaturgia della Facoltà  di Design e Arti dello IUAV di Venezia Alice Biondelli, Camilla Ferro, Arianna Gasperini, Giacomo Giuntini, Matteo Moglianesi, Emanuele Nicolotti, Serena Zambon e Carla Zamboni, insieme a Luca Fontana e Roberto Cavosi, docenti del corso, hanno elaborato dieci drammaturgie originali. Lavorando sull’ingrandimento di particolari, sullo spostamento del punto di vista e su rovesciamenti di prospettive si sono ottenuti dei mini testi che per effetto dell’assenza del peso della tradizione, hanno restituito un uso meno “museale” di Shakespeare grazie a un approccio pi๠libero, ma non per questo meno colto.
Ne sono scaturiti dieci visionarie storie nelle storie che, messe in scena da dieci registi e trentacinque attori, danno vita a un viaggio insolito nelle storie di Shakespeare in un percorso labirintico dislocato negli spazi del teatro, ridisegnati ed allestiti ad hoc.
Per Il Mercante di Venezia l’obiettivo stringe su Shylock, interpretato da Paolo Serra e diretto da Carmelo Rifici, un manager nel suo ufficio della city finanziaria di Venezia che sbriga tutti i suoi affari al telefono fino al suo fallimento.

shylock
In Ban Ban Caliban tratto da La Tempesta il protagonista è Calibano, interpretato da Bruno Armando, impegnato a riportare alla normalità  la sua isola trasformata in discarica, diretto da Nicoletta Robello.
Da Antonio e Cleopatra, giocando su un meccanismo di teatro nel teatro, scaturisce Quand’eravamo padroni del mondo…, un dialogo in cui i protagonisti sono due attori in camerino prima di entrare in scena ad interpretare Antonio e Cleopatra, compagni sulla scena e nella vita, impersonati da Paolo Bocelli e Tania Rocchetta diretti, insieme a Marcello Vazzoler, da Franco Perà².
Nel testo, tratto da Romeo e Giulietta sulla falsa riga della tradizione inglese ottocentesca che lasciava concludere il dramma con un happy end, Giulietta si sposa con Paride e poi lo assassina per mettersi all’altezza morale di Romeo, reo d’aver ucciso Tebaldo. Come ho ucciso Romeo e Giulietta, diretto da Alessandro Averone, è interpretato da Roberto Abbati, Cristina Cattellani, Francesco Gerardi, Filippo Gessi, Gianluca Parma, Federica Vai, Massimiliano Sbarsi.
Se in La virt๠del buon governo, tratto da Misura per misura, con Alessandro Averone, Paola De Crescenzo, Massimiliano Sbarsi, Antonio Tintis, diretto da Massimiliano Farau, il paradosso seicentesco è stato ibridato con i romanzi libertini del ‘700 ottenendo un gioco boccaccesco sulla disgrazia delle virt๠in cui Isabella preferisce far morire il fratello anzichè cedere la sua verginità , per Lear invece è stato preso alla lettera quel saggio teorico secondo il quale Beckett inizia dove termina Shakespeare e le coppie del teatro beckettiano altro non sono che Lear e il fool, ne è scaturito Dal niente vien fuori niente, un testo autonomo che non ha nessun bisogno di riferimenti all’originale, una riflessione sull’essere e sulla memoria, diretta e interpretata da Michele de’ Marchi e Sergio Romano.
Tutto il mondo del Troilo e Cressida è visto attraverso il filtro dell’uomo delle pulizie Tersite, protagonista di Guerra e libidine! Firmato: Tersite, un intermezzo comico che si svolge fra i militari in riposo presso la bettola del campo; diretto da Luca Nucera è interpretato dallo stesso Luca Nucera insieme a Nanni Tormen, Gianluca Parma, Marco De Marco, Francesco Gerardi, Filippo Gessi, Massimiliano Sbarsi, Alessandro Averone, Alice Bassi.
Così dall’ Enrico IV emerge Quand’ero paggio…, scritto e diretto da Luca Fontana, un ingrandimento del grasso e ripudiato Falstaff, interpretato da Gigi Dall’Aglio visto sul suo letto di morte nell'”ospedale” di Mrs Quickly, impersonata da Laura Cleri.
In Otello, scritto da Roberto Cavosi e interpretato da Luca Giordana, il generale degradato dell’esercito si confessa a un tribunale immaginario come per espiare le sue colpe che lo porteranno a torturarsi all’infinito nel ricordo ossessivo del suo delitto, mentre in Lady M, la cantante lirica Stefanie Iranij, diretta da Walter Le Moli, è la sonnambula depositaria della tragica vicenda di Macbeth, insieme a Federica Bognetti e Antonio Tintis.
Lo spettatore potrà  comporre il proprio personale percorso shakespeariano scegliendo, in base al gusto e alla curiosità , la sequenza con cui assistere alle pocket plays, in scena a rotazione tutti i giorni a partire dalle 19.30.
Per completare il viaggio attraverso l’ispirazione verdiana accanto ai dieci Pocket Shakespere, è stato pensato anche un Pocket Verdi, un’ “undicesima stanza” completamente dedicata alla musica di Giuseppe Verdi in cui i Solisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma eseguiranno, in serate diverse, tre concerti in versione pocket, per settimini di fiati, tratti dal vertice della produzione operistica verdiana di ispirazione Shakespeariana: Macbeth, Otello e Falstaff (17 ottobre ore 18.00, 20 e 22 ottobre 19.30).

Per orari e informazioni Biglietteria

Teatro Due 0521/230242 – www.teatrodue.org

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