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	<title>O41 News da Venezia &#187; alberghi</title>
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	<description>Notizie ed eventi a Venezia</description>
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		<title>Venezia e la crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 22:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia041</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marghera]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti i media fanno un gran parlare della crisi economica, ma come si avverte e come si vive la crisi a Venezia: città , tradizionalmente cara (provate a farci la spesa) e che vive soprattutto di turismo. Iniziamo col dire che albergatori e ristoratori, che spesso vedo intervistati nei Tg, non sono sempre molto attendibiliâ€¦ Possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i media fanno un gran parlare della crisi economica, ma come si avverte e <strong>come si vive la crisi a Venezia</strong>: città , tradizionalmente cara (provate a farci la spesa) e che vive soprattutto di turismo.<br />
Iniziamo col dire che albergatori e ristoratori, che spesso vedo intervistati nei Tg, non sono sempre molto attendibiliâ€¦ Possono avere le loro strutture piene e ancora lamentarsi. Quel che è certo, e che vedo quotidianamente passeggiando per Venezia è che la gente c&#8217;è, a volte pure troppa, e come spesso capita, da bravo veneziano che si sposta a piedi, questo puà² anche infastidire.<br />
Non avendo un negozio o un bar a Venezia mi è perà² meno facile determinare se queste moltitudini variegate per lingue ed etnie, oltre che venire in città , ci spendono anche denaro come avveniva fino a pochi mesi fa.<br />
Quel che vedo per certo è che numerosi negozi sono chiusi e su molti, vedo dei cartelli &#8220;cedesi attività &#8221; e, cosa ancora pià¹ strana anche i Cinesi sembrano non acquistarle pià¹ queste attività  in vendita, che così si moltiplicano e, sono (o forse oramai è meglio dire erano) di tutti i tipi, dal bar al negozio di giocattoli alla tabaccheria. La crisi quindi è democratica, non privilegia una categoria o forse non è così. Il dubbio viene in occasione di un evento dedicato ad un target alto, si parla di â€˜Lusso&#8217;. E&#8217; il <strong>salone nautico di Venezia</strong>, che si + appena concluso a Porto Marghera. L&#8217;amletico dubbio se la crisi colpisca solo i pià¹ poveri, pare perà² rientrare leggendo su diversi giornali locali, che dedicano ampio spazio all&#8217;evento, che anche la nautica, in particolare proprio quella di lusso, si parla di imbarcazioni oltre i 18 metri, è in crisi. Pare ci sia un calo di ben il 50% degli acquisti.<br />
Tornando al centro storico e ad attività  pià¹ &#8220;tradizionali&#8221; come negozi ben radicati e apparentemente invulnerabili di vetri, maschere e souvenir vari, molti, sia nei pressi della stazione che di Rialto, si lamentano di come il nuovo, e discusso, ponte sul Canal Grande, quello dell&#8217;architetto spagnolo Santiago Calatrava, abbia, come d&#8217;altra parte era stato ampiamente previsto, riorganizzato i flussi in città . Parliamo di flussi di turisti che da Piazzale Roma, prima si dividevano tra Strada Nuova e Rialto, ora invece, fanno il nuovo ponte e snobbano i negozi in zona Rialto a favore di quelli di Cannaregio, ma, come detto il fatto che ci passino non è affatto garanzia che ci spendano soldiâ€¦ Insomma una situazione complessa, che, una volta tanto, rende Venezia una città  simile a tutte le altre città  italiane.</p>
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