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Il sestiere di Castello

Il sestiere di Castello si trova nella parte più orientale di Venezia.
Fu una delle prime isole ad essere abitate e conserva ancora molti tratti caratteristici dei primi insediamenti.

Il sestiere di Castello è oggi il più esteso e popolato di Venezia. Paragonando la città lagunare ad un pesce, come avviene nel libro di Tiziano Scarpa, Castello può ben rappresentarne la “coda”, essendo posto all’estremità est della città e vista la sua particolare forma.

Questo sestiere confina a nord-ovest con quello di Cannaregio nel tratto compreso fra le Fondamente Nove e Campo Santa Marina, e a sud-ovest con il sestiere di San Marco nel tratto compreso fra la Parrocchia di San Lio e Piazza San Marco.

Uno dei ponti che uniscono Castello col sestiere di San Marco è il ponte della Paglia vicino a Palazzo Ducale.

Castello è l’unico dei sestieri veneziani a non affacciarsi sul Canal Grande. E’ collegato a Cannaregio tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo che, di fronte all’omonima basilica, scavalca il Rio dei Mendicanti a pochi passi dal momumento a Bartolomeo Colleoni, opera del Verrocchio, il maestro di Leonardo da Vinci.

Il sestiere di Cannaregio

Venezia è divisa in sei zone dette sestieri. Corrispondenti ai quartieri delle altre città. Il sestiere di Cannaregio è il più esteso e, assieme al sestiere di Castello, uno dei più popolati. Cannaregio infatti occupa quasi per intero tutta la parte della città a nord del Canal Grande, estendendosi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia, a nord del sestiere di Santa Croce a cui è collegato tramite il Ponte degli Scalzi e il recente Ponte della Costituzione dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, fino a Castello, con cui confina a est e a sud quasi per intero, con l’esclusione della parrocchia di San Canciano che confina con Campo San Bartolomeo (nei pressi del Ponte di Rialto), nel sestiere di San Marco.

La via acquea principale di Cannaregio è rappresentata dall’omonimo Canale, che collega il Canal Grande con la laguna. Il Canale di Canneregio l’unico canale interno del centro storico veneziano, oltre al Canal Grande, ad essere attraversato dai vaporetti.

Il Canale di Cannaregio è attraversato da due ponti:

  • Il Ponte delle Guglie, caratterizzato da quattro guglie presenti sui quattro angoli e (negli ultimi anni) da una delle poche rampe per disabili.
  • Il Ponte dei Tre Archi, l’unico ponte a tre arcate rimasto oggi a Venezia.

Si presume che il nome di questo sestiere derivi dai canneti presenti anticamente nella zona, quando era ancora disabitata. Tale ipotesi è confermata da un documento del 1410 in cui possiamo leggere: “Cannaregio impercioché era chanedo et paludo con chanelle.”

Un’altra ipotesi, fa derivare il termine da Canal Regio, riferito al canale di Cannaregio, in realtà, questo nasce da un errore riportato in alcune mappe ottocentesche sorto probabilmente da una errata interpretazione del toponimo del sestiere.

Cannaregio è diviso in ben 9 parrocchie, con altrettante chiese parrocchiali e numerose cappelle ed altri edifici collegati.

Le parrocchie di Cannaregio sono:

  1. Ss. Geremia e Lucia
  2. S. Marcuola (Santi Ermagora e Fortunato)
  3. S.Alvise (San Ludovico da Tolosa)
  4. S. Girolamo
  5. S. Giobbe
  6. La Madonna Dell’Orto
  7. S. Felice
  8. Santi Apostoli
  9. San Canciano, da non confondere con San Cassiano che si trova invece nel sestiere di San Polo.

Tra i molti palazzi segnaliamo:

La Ca’ d’Oro
Palazzo, affacciato sul Canal Grande, edificato tra il 1421 ed il 1440 circa su commissione del mercante veneziano Marino Contarini. Oggi adibito a Museo.

La Casa del Tintoretto
In cui l’artista morì nel 1594.