Il Progetto Culturale: FILI – Filanda Idee Lavoro Identità torna quest’anno a Salzano dal 31 Luglio al 1 Agosto con teatro, musica, cinema e laboratori…
La sede è quella della Filanda Romanin-Jacur, che stata in funzione a Salzano per circa ottant’anni a partire dalla sua costruzione nel 1872 ed ha rappresentato una indiscutibile fonte di benessere economico e sociale per l’intera comunità locale.
Negli ultimi anni, l’Amministrazione Comunale ha avviato e promosso una serie di iniziative, di interventi e di attività volte a valorizzare questo complesso, ora di proprietà pubblica, riportandolo al centro dell’attenzione della cittadinanza e della vita culturale del paese.
http://salzano.provincia.venezia.it/filanda/
TO PLAY
…OR NOT TO PLAY
DAL 16 AL 30 LUGLIO
Nel laboratorio di teatro fisico rivolto ai ragazzi deil Centri Estivi di Salzano il teatro è un “gioco completo” dove si usano corpo, voce, sguardi, suoni, oggetti, relazioni ed emozioni.
Il momento del laboratorio diventa un luogo e un tempo extraquotidiano dove si impara a mettersi “in gioco” attraverso l’azione e il gesto, partendo sempre dal silenzio e quindi dal corpo per poi arrivare alla parola.
Si parte da una storia oppure da un tema, si crea un momento di confronto col pubblico importante per i bambini per vivere una forte emozione insieme al gruppo.
IL 31 LUGLIO – Filò e Terra Madre
Filò ruota intorno alla figura di un inquieto cantastorie ossessionato dai ricordi, piegato dalle circostanze a indossare i panni di un indomito Arlecchino. Una narrazione sincopata che abbraccia gli ultimi trent’anni del secolo scorso nella fiduciosa ricerca di un disegno: da una remota contrada di campagna alla Milano degli anni di piombo, dal Friuli del terremoto a un locale alla moda nella Buenos Aires dei giorni nostri.
Fra invenzione e memoria, sotto lo sguardo sempre presente degli animali – il maiale, il leone, il mulo, l’oca – si profila il destino di una generazione, proiettato in una dimensione cosmica dalla forza tellurica dell’omonimo poema in lingua veneta di Andrea Zanzotto, dove le colpe degli uomini, intenti a cavarse i oci un co l’altro, a darse fogo, a sbudelarse, sono comparate alla furia della natura, mare da maledir e da adorar. Filò dura il tempo di preparazione e di cottura del riso con il tastasàl, la carne di maiale profumata con aglio e rosmarino. Al punto giusto, a cottura ultimata, finisce il filò degli attori e inizia il filò degli spettatori.
Terra Madre è un documentario che si fa testimonianza di una vita vissuta facendo cinema pensando agli esseri umani con il ritorno a una forma di espressione, il documentario, che Olmi non aveva mai del tutto abbandonato.
Il regista ci racconta degli ultimi tre convegni di Terra Madre a Torino. In quelle occasioni (e in particolare nel 2006) Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, è riuscito a far giungere nel capoluogo piemontese persone che, in ogni angolo del mondo, la terra la amano, la coltivano e, soprattutto, la rispettano. E’ un documentario di denuncia quello di Olmi. Denuncia contro le sopraffazioni che anche in questo campo non si scontrano con i rigori della legge perché è il Dio Mercato che detta le non regole del liberismo più sfrenato. Ma non è solo questo perché Olmi porta sullo schermo un atto di amore profondo che passa dall’elegia sulla vita a contatto con la Natura alla rispettosa e quasi invidiosa riflessione sulla vita di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonare la civiltà dei consumi per scegliere di vivere in un modo radicalmente diverso. Olmi ci ricorda anche che qualcuno ha pensato di preservare, nel Nord del nostro continente, i semi che rischiavano di scomparire in modo definitivo creando una sorta di Giardino dell’Eden nel ghiaccio.
AD AGOSTO – Opera in Comune
Un inedito raggruppamento di artisti a comporre nella filanda-palcoscenico un’inedita opera in-comune dedicata al senso comune, quello che serve al futuro, a quel futuro della cui importanza abbiamo, oggi, perso consapevolezza.
Basta pensarci un attimo, anzi per una serata, questa.
Per il calendario completo visitate: http://www.echidnacultura.it/
Scoprire gli sguardi invisibili del territorio dentro un autobus, vivere la poesia della città attraverso i giochi degli acrobati volanti, lasciarsi sorprendere dall’acqua che avvolge i danzatori e accompagna all’ascolto di storie e racconti lungo il fiume, alla scoperta dell’Isola delle Meraviglie.
Dal 6 al 20 luglio Dolo invita a tornare nell’isola fluviale, per vivere speciali esperienze artistiche immersi nella storia e nelle peculiarità di questa piccola Venezia, accendere la curiosità e condividere la meraviglia del teatro e della danza, tra reading e incontri, performance e spettacoli itineranti.
La terza edizione de L’Isola delle Meraviglie, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Dolo e dalla Fondazione di Venezia, ideata dall’Associazione Culturale Echidna, propone di raggiungere e frequentare in modo inconsueto l’Isola Bassa. Racchiusa tra i due rami del fiume Brenta, antico crocevia economico della terraferma, si fa oggi straordinario punto di attracco per il passaggio di creazioni originali, eventi unici, pensati per modificarsi e instaurare relazioni con questo paesaggio urbano.
Luoghi storici e spazi del vivere quotidiano, lo Squero monumentale, Piazza Cantiere, i Molini, l’antica conca e l’ex Macello divengono, sera dopo sera, palcoscenico non convenzionale per interpreti, scrittori e musicisti, per nutrire l’immaginazione e condividere emozioni assieme al pubblico.
Due prime nazionali, due prime e un’unica regionali, un evento appositamente creato e un laboratorio aperto al pubblico: curato da Cristina Palumbo e realizzato in collaborazione con la Provincia di Venezia e Arteven, il sostegno di ACM e della Banca del Veneziano, il programma propone dodici appuntamenti che spaziano dal teatro di narrazione al nuovo circo, dagli eventi multimediali alla danza urbana.
(continua…)